DEMARATO

di

Corinto

è

stato

un

ricchissimo

mercante

e

nobile

greco

del

VII

secolo a.C.,

appartenente

alla

potente

dinastia

dei

Bacchiadi,

i

governanti

di

Corinto.

.:.

La

sua

figura,

a

lungo

considerata

a

metà

tra

storia

e

leggenda,

è

oggi

fondamentale

per

gli

storici

poiché

rappresenta

il

perfetto

anello

di

congiunzione

culturale
e

politico

tra

la

Grecia,

l’Etruria

e

le

origini

di

Roma.

.:.

Presentazione

del

racconto

tradizionale

(Livio,

Tacito,

Dionigi

di

Alicarnasso).

Intorno

al

657

a.C.,

il

nobile

ed

opulento

mercante

corinzio

Demarato,

appartenente

alla

dinastia

dei

Bacchiadi,

fugge

dalla

tirannide

di

Cipselo

a

Corinto.

Trova

rifugio

a

Tarquinia,

dove

sposa

una

donna

nobile

locale

e

genera

Lucumone,

il

futuro

quinto

re

di

Roma,

Lucio

Tarquinio

Prisco.

Per

lungo

tempo

la

critica

storica

considerò

questo

racconto

come

una

leggenda

“filoromana”,

utile

a

giustificare

la

forte

influenza

etrusca

e

greca

sulla

prima

Roma

arcaica

(la

cosiddetta

désétrusquisation).

La

“desetruschizzazione”

indica

il

tentativo

da

parte

degli

storici

e

degli

scrittori

dell’antica

Roma

di

cancellare,

nascondere

o

sminuire

l’enorme

influenza

culturale

e

politica

che

gli

Etruschi

hanno

avuto

sulle

origini

di

Roma.

Il

concetto

è

stato

introdotto

dallo

storico

Domenico

Musti

per

descrivere

una

vera

e

propria

operazione

di

“riscrittura

della

storia”

(propaganda),

mossa

dall’orgoglio

romano.

Le

sensazionali

scoperte

degli

ultimi

anni

trasformano

il

mito

in

un

modello

storico

perfetto

per

descrivere

la

straordinaria

mobilità

sociale

e

il

cosmopolitismo

del

Mediterraneo

nel

VII secolo a.C..

ibrido.

 La

presenza

di

Demarato

coincida

con

la

profonda

mutazione

urbanistica

delle

città

etrusche.

Le

recenti

conferme

sullo

scavo

di

imponenti

strutture

quadrangolari

in

tufo

(Oikos)

datate

all’inizio

del

VI

secolo

a.C.

dimostrano

la nascita

di

complessi

cerimoniali

privati

delle

grandi

famiglie

aristocratiche,

un’usanza

strutturale

che

risente

fortemente

delle

influenze

greche

importate

dai

flussi

migratori

mercantilistici.

Il

Mediterraneo

come

una

Rete

Connessa

.:.

Demarato

di

Corinto

non

è

un’eccezione,

ma

l’incarnazione

di

un’epoca.

L’archeologia

moderna

dimostra

che

l’Etruria

meridionale

era

un

hub

multiculturale

aperto,

capace

di

assorbire

l’arte

ellenica

e

trasformarla,

ponendo

le

basi

per

l’architettura

monumentale

e

i

trionfi

reali

che

da

Tarquinia

avrebbero

colonizzato

e fondato

la

grandezza

della

prima

Roma.

Le

tombe

a

camera

inviolate

portate

alla

luce

a

Barbarano

Romano

(San

Giuliano)

e

Tuscania

(Sasso

Pinzuta)

mostrano

reperti

greci

d’importazione

e

letti

scavati

nel

tufo

che

riflettono

l’ascesa

di

questa

aristocrazia

commerciale

internazionale

proprio

a

cavallo

del

VII

e

VI

secolo

a.C..

.:. : .:.

.:.

AUTORE

E

FOTOGRAFIA

ALESSANDRO

FAGIOLO