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:.. IN VIAGGIO CON L’ARCHEOLOGIA ARALDICA :.. CALABRIA :.. LA FAMIGLIA LAUREANA/I DI NICOTERA (VV) :..

..:..
ALBERO
GENEALOGICO
DELLA
FAMIGLIA
LAUREANA
O
LAUREANI
Partiamo
dallo
stemma
della
famiglia
Laureana
o
Laureani:
scudo
azzurro
coronato
da
corona
imperiale,
nel
cui
centro
un
alloro,
fiancheggiato
da
due
leoni,
color
di
oro,
i
quali
cercano
da
due
lati
di
salirvi,
e
tre
stelle
dorate
a
quattro
raggi
per
ciascuna
al
di
sopra.
(Cenno
Genealogico
della
Famiglia
Laureani
da
Nicotera
del
1780,
pubblicato
a
Napoli
nel
1867
dalla
Tipografia
Vara.)

..:..
Gregorio
Laureana
(Canonico,
primo
Penitenziere
della
Cattedrale
di
Nicotera)
..:..
FRANCESCO
LAUREANA
(N.
12/05/1680)
sposò
Paolina
Polito.
..:..
FIGLI:
ANTONIO
LAUREANA
(N.
29/05/1712
+:+
M.
02/10/ 1771)
sposò
la
nobile
Marzia
De
Raco.
+:+
FIGLI:
Pasquale
Laureana
(N.
24/01/1733
+:+
M.
Francavilla
in
Puglia
1781)
(Vicario
Generale
della
Diocesi
di
Cotrone
ed
Aria,
poi
Vescovo
di
Castellaneta
in
Puglia.)
Ritratto
di
Monsignor
Pasquale
Laureana.
Ritratto
di
ecclesiastico
(dipinto,
1700
+:+
1799)
presente
al
Palazzo
Vescovile
di
Nicotera.
Il
raffigura
il
vescovo,
a
mezza
figura,
con
cartiglio
nella
mano
sinistra.
In
alto
è
dipinto
il
suo
stemma
vescovile
raffigurante
due
rampanti
ai
lati
di
un
albero.
..:..
ISCRIZIONI
sul
lato
destro
–
ABB.V.I.D.D.
CIV.
NICOTEREN
VICAIUS
SALIS
CROTONEN
AETATIS
SUAE
AN.
XXIII
A.
DNI
MDCCLXVI
POST
OBITUM
EIUSDEM
COTRONEN
EPISC.
AD
IDEM
VICARIALE
MUNUS
AB
HENRICO
CELAJ…
URICE
EPISCOP.
VOCATUS
UBI
DUM
CASTELLANETA
ECCLA
EPUS
ELECTUS
FUIT
OBDORMIVIT
IN
DNO
AN.
MDCCLXXXI.
ABB.
FRANC.
ANT.
LAUREANA
EIUS
PRONEPOS
RESTAURARE
CURAVIT
AN.
DN
1822
–
corsivo
–
a
pennello
–
latino.
Opera
di
ignoto
pittore
calabrese
del
XVIII
secolo,
fatta
restaurare
nel
1822
da
Francesco
Antonio
Laureana,
pronipote
del
vescovo
di
Castellaneta,
Pasquale
Laureana,
morto
nel
1781.
..:..
Antonino
Laureana
(canonico,
morto
con
fama
di
santità)
..:..
Gregorio
Laureana
(canonico)
..:..
FRANCESCO
LAUREANA/I
(N.
29 /05/1730
–
M.
22/01/1809)
Ermia
de
Falvo
di
Cosenza,
nobile
e
sposa
(08/09/1760)
..:..
FIGLI:
Gregorio
(N.
25/05/1780
–
M.
18/06/1840)
e
Vincenzo
sposo
della
nobile
Caterina
Lacquaniti.
..:..
VINCENZO
LAUREANI*
Figlio
di
Francesco
Laureana/i
(N.
29/05/1730
–
M.
22/01/1809)
Dottore
di
legge,
Luogotenente
in
Nicotera,
Governatore
e
Giudice
in
varie
città.
Caterina
Lacquaniti
di
Mileto
(VV),
nobile
e
sposa
(27/07/1786)
..:..
FIGLI:
Francescantonio
Laureani
(Canonico
Penitenziere
della
Cattedrale
di
Nicotera),
Domenico
Laureani
(Sacerdote),
(Sposata
al
nobile
Lorenzo
Brancia
come
dai
capitoli
del
1806),
Pasquale
Laureani
(morto
in
gioventù)
+:+:+
+:+
+
CLEMENTE
LAUREANI
FIGLI:
Vincenzo
Laureani,
(Canonico
della
Cattedrale
di
Nicotera,
Predicatore,
Professore
e
Rettore
del
Seminario
Vescovile)
+:+
Francescantonio
Laureani
(Sacerdote)
+:+
PASQUALE
LAUREANI
(N.
23/07/1823
M.
24/09/1891)
Cavaliere
e
Sindaco
di
Nicotera
per
12 anni
..:..
FIGLI:
..:..
Francesco
Laureani
(N.
03/05/1858,
Avvocato
e
Vice
Pretore)
..:..
Vincenzo
Laureani,
Professore
di
Filisofia
e
Lettere,
ecc.
..:..
Clemente
Laureani
(N.
02/12/1865
– M.
30/04/1920)
Insegnante
..:..
Domini
Laureani
(N.
1872
–
M.
07/06/1930)
“Pasquale
Laureani”
di
Clemente
nato
a
Nicotera
in
Calabria
il
23/07/1823,
vi
moriva
il
24/09/1891,
alle
ore
4
p.m)
Consigliere
Comunale,
Sindaco
di
Nicotera
(VV),
Cavaliere
della
Corona
d’Italia
(medaglia
o
onorificenza)
per
nomina
regia,
ecc.

Uomo
onesto
e
imparziale,
leale
e
sincero,
ereditò
nelle
tradizioni
di
famiglia
una
nobiltà
di
carattere
che
lo
rese
stimabile
a
tutti;
una
dolcezza
nella
condotta
della
vita,
che
lo
rese
amabile
a
tutti;
una
espansione
di
cordialità
che
lo
rese
amico
di
tutti!
Vita
esemplare,
conoscenza
e
educazione
scientifica
e
educatore
verso
i
figli
(Francesco
Maria
di
Paola,
Vincenzo,
Clemente
e
Francesca)
Il
primogenito
Francesco
si
è
distinto
come
avvocato
del
Foro
Calabrese,
il
secondogenito
Vincenzino,
giovanissimo
autore
di
stupende
monografie,
fu
precoce
e
valente
Professore
di
scienze
e
lettere
e
insegnante
nei
Licei
governativi.
Il
Cavaliere
“Pasquale
Laureani”
capo
della
nostra
amministrazione
comunale,
gentiluomo,
cittadino,
consigliere
e
sindaco,
Cavaliere
del
Re
e
della
città,
ecc.
(Cav.
Vincenzo
Coppola
dei
duchi
di
Canzano)
..:..
GREGORIO
LAUREANI
(25/05/1780
–
18/06/1840)*
–
Olimpia
Brancia
di
Nicotera,
nobile e sposa
(15/06/1802)
Figlio
di
Francesco
Laureana/i
(N.
29/05/1730
–
M.
22/01/1809)
+:+
FIGLI:
PASQUALE
LAUREANI
(N.
Nicotera,
08/07/1814
+:+
M.
Nicotera,
20/03/1877)
TRISAVOLO
O
TRISNONNO
MATERNO

A
PASQUALE
LAUREANI
GENTILUOMO
COLTO
PER
LETTERE
E
COSTUME,
PROFESSORE
DI
LEGGE,
E
POETA
(FRANCESCO
ADILARDI)
QUESTO
BREVE
ARTICOLO
PER
STIMA
ED
AFFETTO
DEDICAVA
Dedica
ricevuta
dall’illustre
uomo
di
legge
e
di
cultura,
originario
di
(VV),
autore
di
studi
e
saggi
di
storia
ecclesiastica
calabrese,
ma
anche
di
archeologia
e
di
araldica,
(1815
–
1852)
per
un
componimento
di
Pasquale
Laureani
su
di
lui.
Questa
dedica
è
presente
su
un
breve
articolo
genealogico
della
nobile
famiglia
di
afflitto
nicoterese,
stampato
a
Napoli
presso
la
tipografia
di
Porcelli
(1849).
..:..
Dottore
di
legge,
Pretore
di
Mandamento,
Autore
di
elogiati
scritti
giuridici,
scientifici,
filosofici
e
letterari.

Maggio
1837
–
Certificato
di
Laurea
presso
Regia
Università
degli
Studi
di
Napoli
in
Belle
Lettere
e
Filosofia
del
Cavaliere
“Pasquale
Laureani”
(1814
–
1877)
con
Magna
cum
laude
«con
grande
lode».
Uomo
provvisto
di
finissima
sensibilità
culturale,
fortemente
attaccato
ai
doveri
dello
Stato
che
ha
dato
contributo
essenziale
alla
crescita
del
nostro
paese
(Italia),
pur
non
essendo
nativo
di
Filadelfia
(VV).

Socio
onorario
e
corrispondente
di
rinomate
Accademie
scientifiche,
letterarie
e
umanitarie
italiane
e
estere.


Diploma
rilasciato
a
Pasquale
Laureani
nel
1870
dal
Presidente
Generale
della
Società
Italiana
di
Storia
e
di
Archeologia.
+:+
Nel
corso
della
sua
attività
professionale,
prestò
servizio
in
qualità
di
Pretore
in
ben
sette
Mandamenti:
Nocera
Terinese,
Monterosso
Calabro,
Dipignano,
Serra
San
Bruno,
Mileto,
Gimigliano,
ed
infine,
con
decreto
del
23
dicembre
1871,
venne
meritoriamente
promosso
dalla
26a
alla
16a
categoria
con
nomina
di
Regio
Giudice
nel
mandamento
di
Filadelfia.
+:+
Fondatore
nel
1874
della
“Società
Operaia
di
Mutuo
Soccorso”
di
Filadelfia”,
antica
Istituzione
tutt’ora
presente
e
attiva
in
Calabria
in
provincia
di
Vibo
Valentia.

Presiedente
lo
stesso
Laureani,
Vice
Presidente
Giovanni
Gemelli,
appartenente
a
onorata
e
antica
famiglia
del
luogo
(allora
direttore
capo
divisione
al
Ministero
dell’Interno,
di
poi,
promosso
Prefetto
del
Regno).
L’istituzione
divenne
in
breve
tempo
la
base
unificante
di
vari
ceti
sociali.

Qui
confluirono
molti
cittadini,
alcuni
divenuti
personaggi
illustri,
uomini
che
lasciarono
un
segno
indelebile
nei
vari
settori
della
vita
umana.
Il
27
Settembre
dello
stesso
anno,
il
Laureani
pronunciò
il
discorso
augurale
sottolineando
l’importanza
del
Sodalizio
e
con
la
collaborazione
e
la
competenza
di
altre
figure
appartenenti
alla
società
filadelfiese,
scrisse
lo
Statuto
andato
in
vigore
nell’anno
successivo.
L’opuscolo
venne
stampato
nel
1875
a
Catanzaro
dalla
Tipografia
dell’
Orfanotrofio
e,
per
l’occasione,
pronunciò
un
secondo
discorso.
Come
gran
parte
dei
funzionari
del
Regno,
si
mantenne
fedele
al
governo
Borbonico
e,
a
dimostrazione
di
ciò,
nel
1860
pubblicò
un
volumetto
intitolato:
“Omaggio
di
un
suddito
fedele
al
suo
signore”.
La
citazione,
inserita
nelle
prime
pagine
del
volume
è
molto
significativa
e
diretta:
Viva
il
Re
–
Viva
il
Principe
Erede
al
Regno
–
Viva
la
Reale
Famiglia.
La
raccolta
comprende
una
Cantata,
un’Ode,
e
due
Sonetti
dedicati
a
Ferdinando
II,
Re
del
Regno
delle
due
Sicilie;
altri
componenti
li
dedica
alla
famiglia
Reale.
Nel
1861,
da
Nocera
Terinese,
quale
Pretore
Mandamentale,
venne
trasferito
a
Monterosso
Calabro,
dove
scrisse
e
pubblicò
una
interessante
monografia:
“Cenno
storico
sulla
terra
di
Monterosso
della
Calabria
Ultra
2^”.
Quale
dotto
avvocato,
scrisse
ed
espose
con
chiarezza
“Poche
osservazioni
sul
Codice
di
Procedura
Civile
Italiano”.
Il
volume,
pubblicato
nel
1868
a
Napoli
presso
la
Tipografia
Vara,
lo
dedicò
ai
figli.
In
questo
scritto,
il
Laureani
proponeva
di
modificare
alcune
disposizioni
legislative
di
procedura
civile,
correzioni
che
andrebbero
applicate
per
il
bene
dei
popoli.
L’autore,
con
alle
spalle
una
solida
preparazione
giuridica,
forniva
in
questo
sua
esposizione
con
una
serie
di
motivazioni
chiare
e
convincenti.
Nel
1871,
prima
di
lasciare
definitivamente
il
piccolo
comune
Gimigliano,
dove
era
stato
nominato
Pretore,
scrisse
un
volumetto
dal
titolo
“Notizie
Storiche
di
Gimiliano”.
Questo
lavoro,
dedicato
al
Commendatore
Carlo
Dott.
Venturini,
traccia
una
storica
descrizione
della
piccola
cittadina,
menzionando
luoghi,
personaggi,
fatti
e
date.
L’opuscolo,
risulta
di
notevole
interesse
per
i
cultori
di
storia
patria.
Nello
stesso,
è
inserito
dall’autore
un
sonetto
dedicato
alla
cittadina
di
Gimigliano,
ed
a
conclusione
di
questa
sua
ricerca,
inserisce
un’ode
di
addio
al
paese
che,
con
amore,
dedizione
e
competenza
servì
da
dotto
Giudice
del
Regno.
Nello
stesso
volume,
è
interessante
leggere
la
scheda
biografica,
che,
il
Comm.
Prof.
N.
Portalupi
fa
del
Laureani.
Nel
dicembre
del
1871
con
decreto
emanato
dal
Ministro
della
Giustizia
del
Regno
d’Italia,
venne
trasferito
da
Gimigliano
al
mandamento
di
Filadelfia.
Qui,
oltre
a
svolgere
egregiamente
il
compito
di
Giudice
del
Regno,
da
storico
attento
e
da
indagatore
paziente
e
scrupoloso,
attratto
dall’antico
sito
di
Castelmonardo
e
della
fondazione
della
nuova
Città,
scrisse
nel
1873
una
monografia
dal
titolo:
Abbozzo
Storico
di
Filadelfia
in
Calabria
Ultra
II.
Pasquale
Laureani
descrive
la
posizione
geografica
del
territorio,
tratta
le
origine
del
nome
di
Castelmonardo,
elenca
e
mette
in
luce
il
valore
di
alcuni
personaggi
illustri,
espone
le
vicende
politiche,
parla
di
episodi
di
vita
locale,
dei
terremoti,
si
sofferma
sulla
fondazione
della
Nuova
Filadelfia,
ed
a
conclusione
del
suo
lavoro,
chiude
il
sipario
della
sua
ricerca,
fornendoci
ragguagli
storici
e
geografici
sui
territori
limitrofi
di
Montesoro,
Francavilla
Angitola,
Acconia
e
Polia.
Studioso
e
appassionato
ricercatore
di
memorie
storiche,
scopre
nella
chiesa
di
San
Teodoro
una
lapide
sepolcrale
portata
da
Castelmonardo
con
l’iscrizione
1B22,
ritenuta
dall’eminente
storico,
scrittura
greco
–
romana.
Descrive
lo
stemma
Comunale,
la
sua
storia
e
il
significato
degli
elementi
araldici
che
lo
compongono.
Parla
di
un
antico
monastero
dipendente
dalla
Chiesa
di
Calavrici
o
Calavrici
(oggi
contrada
nel
comune
di
Curinga,
confinante
con
il
comune
di
Filadelfia),
dove
si
svolgeva
una
fiera,
e
si
diceva
di
una
Badessa
che
andando
a
trovare
il
suo
amante
fu
divorata
dai
lupi.
Gli
addorolatissimi
figli
Gregorio
e
Francesco
Laureani
partecipano
alla
S.
V.
illma
(Signoria
Vostra
Illustrissima)
la
irreparabile
e
amara
perdita
del
loro
venerato
e
diletto
genitore
Avv.
Pasquale
Laureani
fu
Gregorio
Cav.
Uffiziale
dell’Ordine
Equestre
Nichan
Iftikhar
di
Tunisi,
Patrizio
della
Repubblica
di
San
Marino,
Pretore
di
1
classe
del
Mandamento
di
Filadelfia
(VV)
in
Calabria,
Presidente
d’onore,
Socio
onorario
e
corrispondente
dei
più
cospicui
consessi
scientifici,
letterari,
umanitari,
artistici
d’Italia
e
stranieri,
con
varie
decorazioni
al
merito,
ecc,
ecc;
avvenuta
alle
ore
sei
pomeridiane
di
oggi
in
seguito
a
penosa
e
lunga
malattia.
Una
pace
per
l’anima
del
caro
estinto.
Nicotera,
20
Marzo
1877
..:..
FIGLI:
..:..
Gregorio
Maria
Laureani
(N.
25/10/1846
–
M.
28/12/1908
nel
terremoto
di
Messina)
Professore
esimio
di
lingua
francese,
autore
di
pregiati
scritti.
Socio
di
molte
Accademie
italiane.
Cancelliere
nel
Consolato
Generale
di
Turchia
in
Messina
Elenco
dei
presunti
morti
nel
disastro
del
28
dicembre
1908,
Municipio
di
Messina
(seconda
pubblicazione)
Annunzi
n.
14087
a
pag.
1173
Laureani
Gregorio
fu
Pasquale
e fu
Naso
Chiara,
d’anni
62,
nato
a
Nicotera,
marito
di
Cozza
Nunzia.
(Gazzetta
Ufficiale
del
Regno
d’Italia
n.
087
del
14
Aprile
1910)
Il
terremoto
di
Messina
(magnitudo
7.2
dell’11°
della
scala
Mercalli),
si
abbatté
violentemente
sullo
Stretto,
colpendo
Messina
e
Reggio
Calabria
in
tarda
nottata,
alle
5:20
ora
locale.
Messina,
che
all’epoca
contava
circa
140.000
abitanti,
ne
perse
circa
80.000
e
Reggio
Calabria
registrò
circa
15.000
morti
su
una
popolazione
di
45.000
abitanti.
Altissimo
fu
il
numero
dei
feriti
e catastrofici
furono
i
danni
materiali.
Le
scosse
di
assestamento
si
ripeterono
con
frequenza
nelle
giornate
successive
e
fin
quasi
alla
fine
del
mese
di
marzo
1909.
(Edoardo
Laureani
(N.
Orte
(VT) ,
1899
–
M.
Roma,
1959),
mio
nonno
materno
sopravvissuto
sotto
le
macerie
al
terremoto
di
Messina
perde
nel
sisma
lo
zio
Gregorio
Maria)
..:..
FRANCESCO
DI
PAOLA
LAUREANI
(N.
19/12/1848
–
M.
30/01/1920)
BISNONNO
MATERNO
Dottore
di
legge.
Pretore
di
Mandamento,
poi
Giudice.
Autore
di
scritti.
Socio
corrispondente
ed
onorario
di
accademie
scientifiche.
..:..
FIGLI:
..:..
EDOARDO
LAUREANI
(N.
Orte,
1899
–
M.
Roma,
1959)
NONNO
MATERNO
Laurea
in
Giurisprudenza
con
110
e
lode
presso
L’Università
degli
Studi
di
Napoli
Federico
II.
Bibliotecario
presso
Università
la
Sapienza
di
Roma,
Casa
dello
Studente
a
Via
del
Macao.
..:..
ESPONENTI
DELLA
FAMIGLIA
LAUREANA
o
LAUREANI
che
si
sono
distinti
per
il
loro
operato.
Discendente
da
antico
e
nobile
casato,
PASQUALE
LAUREANI
(N.
Nicotera,
08/07/1814
–
M.
Nicotera,
20/03/1877),
mio
trisavolo
o
trisnonno
materno,
nasce
a
Nicotera
da
Gregorio
Laureani
e
da
Olimpia
Brancia,
gentildonna
meridionale
che
muore
in
fama
di
santità.
Sposa
Naso
Chiara,
appartenente
al
patriziato
siciliano,
famosissima
famiglia
che,
trasferitasi
(un
ramo)
in
Calabria,
diede
alla
chiesa
numerosi
prelati.
..:..
FIGLI:
Gregorio
Maria
Laureani
e
Francesco
di
Paola
Laureani
(N.
19/12/1848
–
M.
30/01/1920)
In
gioventù,
si
mostrò
particolarmente
attratto
dalla
poesia,
tanto
da
scrivere
una
raccolta
di
liriche
intitolata
“Poesie”,
le
composizioni
sono
di
vario
genere
ed
il
volume
venne
pubblicato
a
Napoli
nel
1840
dalla
Tipografia
Porcelli.
Il
Laureani,
dopo
aver
percorso
tutto
l’iter
degli
studi
per
raggiungere
il
dottorato
in
giurisprudenza,
ed
aver
superato
brillantemente
una
serie
di
prove
di
esami
nel
settore
giudiziario,
raggiunse
la
prestigiosa
carica
di
Pretore,
mansione
che
svolse
con
grande
imparzialità
ed
incredibile
zelo.
Il
Cavaliere
“Laureani
Pasquale”,
Pretore
a
Filadelfia,
nel
1774
fonda
la
Società
Operaia
di
Mutuo
Soccorso
“Onestà
e
lavoro”,
elabora,
lo
ricopre
per
primo
la
carica
di
Presidente.
Per
l’occasione
pronuncia
un
poderoso
discorso
in
cui
manifesta
l’auspicio
di
“rendere
insigne
l’associazione
operaia
di
Filadelfia
fondata
sulla
filantropia,
sulla
carità,
sull’amore,
volta
a
promuovere
l’istruzione…
che
ov’è
l’istruzione
è
il
lume,
si
toglie
l’oscurità
dell’ignoranza,
si
comprendono
i
propri
diritti,
i
propri
doveri,
si
mira
meravigliosamente
al
bene
dell’individuo,
al
bene
della
convivenza
generale…”
In
detto
discorso
traccia
le
linee
programmatiche
fondamentali
del
Sodalizio
che,
grazie
a
lui,
vanta
una
anzianità
temporale
seconda
soltanto
alla
Consorella
di
Nicastro.
A
seguito
di
promozione,
lascia
la
nostra
città
dopo
aver
scritto
una
“Monografia
su
Filadelfia“,
purtroppo
non
rintracciabile
nelle
biblioteche.
Nel
mese
di
Aprile
del
1877,
il
Laureani,
recandosi
a
Polia,
comune
del
mandamento
di
Filadelfia
(VV),
per
motivi
di
lavoro ,
dopo
aver
fatto
a
piedi
il
viaggio,
mediante
le
pessime
strade,
sudò,
fu
colto
anche
dalla
pioggia
e,
a
causa
di
ciò,
si
ammalò
gravemente
di
polmonite.
Ritornato
nella
sua
patria,
Nicotera,
dopo
33
giorni
di
malattia
con
la
speranza
di
trovare
nel
paese
natio
quel
giovamento
che
l’arte
medica
non
aveva
saputo
prestargli,
trovò
invece
la
morte!
In
ordine
cronologico
è
il
primo
studio
storico
sulla
nostra
città.
Egli
è
pure
decorato
dall’Ordine
Equestre
Nichan
Iftikhar
di
Tunisi,
di
cui
è
Cavaliere
–
Uffiziale
(onorificenza,
di
cui
vengono
insigniti
illustri
personaggi,
gli
fu
conferita
con
Firmano
(Decreto
reale
o
ordine
del
sultano
in
alcuni
stati
islamici
storici)
22
Rebia
Elula
–
19
maggio
1873
con
la
facoltà
del
Re
d’Italia
per
fregiarsene,
conceduta
nell’Udienza
del
31
Agosto
1873
–
N.
1670.

Il
Nīshān
al-Iftikār
(Ordine
della
Gloria)
fu
un
ordine
cavalleresco
tunisino
fondato
nel
1835
da
Al
Mustafa
ibn
Mahmud,
Bey
di
Tunisia.
L’ordine
venne
concesso
sino
alla
costituzionalizzazione
del
governo
dei
Bey,
venendo
abolito
ufficialmente
il
25
luglio
1957
a
Tunisi.
Fu
nominato
anche
Commendatore
Gran
Maestro
del
venerabile
Ordine
di
San
Salvatore
di
Mont
Rèal,
Gerusalemme,
Rodi
e
Malta
e
con
il
titolo
di
Patrizio
della
Repubblica
di
San
Marino.
Dotte
e
commoventi
parole,
furono
pronunziate
dal
degno
Pretore
del
Mandamento
di
Nicotera,
il
Signor
Antonio
Marzano
Englen
in
elogio
dell’esimio
trapassato
suo
collega.
Il
nobile
ed
erudito
Professor
ginnasiale
Signor
FRANCESCO
BRANCIA
fu
DIEGO,
valentissimo
cultore
della
lingua
di
Cicerone,
fece
leggere
sul
feretro
del
caro
estinto
la
seguente
bellissima
iscrizione
latina,
che
tanto
piacque
in
Nicotera:
D.O.M.
PASCHALIS
LAUREANI
EQUES
COMMENDATARIUS
MONTIS
TITANI
REIPUB:
PATRICIUS,
PHILADELPHIAE
INTEGERRIMUS
PRAETOR,
BONAEQUE
FIDEI
HOMO,
QUI
LITERAS
MORIBUS,
MORES
LITERIS
EXCOLUIT
IMMEDICABILI
MORBO
IMPLICITUS
FATO
CESSIS
ANNO
SUAE
AETATIS
LXII
–
R .S.
MDCCCLXXVII
considerato
uno
dei
maggiori
rappresentanti
della
storiografia
calabrese,
nell’indagare
sull’operato
del
Laureani
così
scriveva:
L’illustre
Magistrato,
il
cittadino
benemerito
e
filantropo
(Chi
svolge
o
sostiene
una
attività
benefica,
alla
luce
di
un
umanitarismo
vagamente
religioso
o
filosofico.),
il padre
amorosissimo
chiude
gli
occhi
alla
luce
del
giorno
il
20
marzo
1877.
Una
morte
così
inaspettata,
lasciò
la
famiglia
e
gli
amici
immersi
nel
più
profondo
dolore.
Nel
Giornale
Napoletano:
Il Salvatore ,
Anno
I°
N°
11°
troviamo
i
titoli
delle
molte
produzioni
inedite
del
valoroso
scrittore
Pasquale
Laureani
e
la
lunga
serie
delle
onorificenze
da
lui
meritate.
..:..
IL
CASTRUM
E
L’AQUILA
L’opera
di
Pasquale
Laureani:
Abbozzo
storico
di
Filadelfia,
edita
nel
1873,
rappresenta
il
primo
“progetto”
di
recupero
della
memoria
storica
e
dell’identità
di
un
luogo
lontano
nel
tempo:
Castelmonardo,
e
del
suo
doppio,
edificato
dopo
il
terremoto
del
1783:
Filadelfia.
Il
presente
volume:
Il
Castrum
e
l’Aquila,
vuole
essere
un
omaggio
ad
un
personaggio
per
vari
motivi
ignorato
e
sottovalutato,
ma
da
riscoprire,
nella
consapevolezza
che
rappresenti
la
singola
Onda
evocata
da
Italo
Calvino,
provocata
dalla
convergenza
e
dal
confronto
di
onde
diverse
che,
differenziandosi
per
velocità,
forza
e
direzione,
hanno
segnato,
e
continuano
a
segnare,
la
fisionomia
storica
ed
identitaria
di
una
comunità.
..:..
FRANCESCO
DI
PAOLA
LAUREANI
(N.
19/12/1848
–
M.
30/01/1920)
Bisnonno
materno
Laurea
in
Giurisprudenza
con
la
lode.
Con
la
carica
di
Pretore
(defunto
a
Nicotera
(VV)
nel
1920)
firmò
l’atto
formale
della
proclamazione
dell’Unità
d’Italia
il
17
marzo
1861,
che
sancì
la
nascita
del
Regno
d’Italia.
Vittorio
Emanuele
II
viene
proclamato
Re
d’Italia
dal
Primo
Parlamento
Nazionale,
eletto,
secondo
la
legge
Piemontese,
su
una
base
rigidamente
censitaria.
..:..
Attestato
di
richiamo
al
servizio
del
Pretore
Francesco
Laureani,
titolare
già
del
mandamento
di
Nocera
Umbra
(PG).
Il
documento
certifica
il
suo
nuovo
incarico
al
mandamento
di
Ceprano
(FR)
su
proposta
del
Guardasigilli
Ministro
Segretario
di
Stato
per
gli
Affari
di
Grazia
e
Giustizia
e
dei
Culti
di
Vittorio
Emanuele
III
di
Savoia
(Napoli,
11/11/1869
–
Alessandria
d’Egitto
28/12/1947),
Re
d’Italia.
Decreto
del
Guardasigilli
Ministro
Segretario
di
Stato
per
gli
Affari
di
Grazia
e
Giustizia
e
dei
Culti
di
Vittorio
Emanuele
III
di
Savoia,
Re
d’Italia.
Italia,
Piemonte,
Racconigi
(Cuneo),
27
Luglio
1903
La
località
piemontese
di
Racconigi
(Cuneo)
è
nota
per
il
suo
castello,
residenza
dei
reali
sabaudi,
dove
nacque
l’ultimo
re
(dal
1944
al
1946
dal
9
maggio
1946
al
18
giugno
dello
stesso
anno)
d’Italia
Umberto
II
di
Savoia,
Luogotenente
Generale
del
Regno
d’Italia.
N.B.
..:..
Il
mandamento
del
Regno
d’Italia
era
una
suddivisione
amministrativa
italiana,
a
livello
sovracomunale,
intermedia
tra
il
circondario
e
il
comune
che
svolgeva
funzioni
amministrative
e
giudiziarie.
..:..
Decreto
–
Provvedimento
di
carattere
legislativo
o
amministrativo
emanato
da
un
organo
del
potere
esecutivo:
d.
ministeriale,
presidenziale;
d.
di
nomina,
di
autorizzazione.
..:..
GABRIELE
LAUREANI
(N.
Roma,
14/09/1788
–
Roma,
14/10/1849)
è
stato
un
sacerdote,
bibliotecario
e
archivista
italiano.
Mons.
Gabriele
Laureani
ha
studiato
al
seminario
romano.
Dopo
l’ordinazione
sacerdotale
divenne
professore
di
letteratura
e
retorica
greca
al
Collegio
Romano.
Fu
anche
membro
dell’Accademia
dell’Arcadia
nel
1820
con
il
nome
di
pastore
Filandro
Geronteo
e
del
suo
custode
generale
nel
1828.
Papa
Gregorio
XVI
lo
nominò
secondo
il
19
ottobre
1831
e
il
12
febbraio
1838
primo
custode
della
Biblioteca
Vaticana
e
nel
1838
gli
conferì
il
titolo
di
Prelato
della
Casa
Pontificia.
Il
22
novembre
1843
Gabriele
Laureani
divenne
consultore
della
Congregazione
Index
(in
latino
Index
librorum
prohibitorum,
l’Indice
dei
libri
proibiti)
e
il
2
febbraio
1844
canonico
di
San
Pietro
in
Vaticano.
Papa
Pio
IX
lo
nominò
il
13
maggio
1848
membro
del
Consiglio
Superiore
(Alto
Consiglio),
Camera
alta
dello
Stato
Pontificio.
Nel
1849
Gabriele
Laureani
rifiutò
di
prestare
giuramento
alla
Repubblica
Romana
adducendo
il
motivo
che
la
Biblioteca
Vaticana
apparteneva
al
Papa
come
vescovo
di
Roma
e
non
come
capo
dello
Stato
Pontificio.
..:..
..:..
E
Alessandro Fagiolo2025-10-19T21:58:25+00:00
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